Cosa Penso

© Martina Orsini

Pensieri che nascono da soli, o in seguito all’incontro con alcuni giornalisti…

arrivo di Giancarlo sulla sua barca a vela

“La vela è una disciplina, più che uno sport”

Le considerazioni di Giancarlo, intervistato da Psychologies France dopo tre settimane dal suo ritorno dal giro del mondo. L’articolo originale è visibile sul sito Psychologies.  Come ti senti dopo tre settimane dall’arrivo a Les Sables d’Olonne? “Mi sento molto bene e la cosa strana è che tutto mi sembra già lontano anche se sono ancora molto sotto pressione. Non è ancora tutto finito, soprattutto con gli sponsor, ma sono già passate tre settimane dal mio arrivo. Ho la sensazione che il giro del mondo sia qualcosa dietro di me.” Hai già fatto un
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Prysmian Group, Giancarlo e me. Un racconto di Andrea Falcon.

Con Giancarlo Pedote il forse non esiste. Il 15 luglio, appena terminata la Vendée Arctique Les Sables d’Olonne che l’ha tenuto in oceano per dieci giorni, mi ha detto che la settimana dopo mi avrebbe portato a navigare in Atlantico con il suo Prysmian Group, se avessi deciso di andare a trovarlo a Lorient, in Bretagna. Detto fatto, siamo usciti in barca giovedì 23 luglio. Due giorni prima, mentre ero in viaggio da Roma a Lorient, ho ricevuto un messaggio sul cellulare che mi annunciava il programma definitivo dell’uscita: partenza alle 16:30 e
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Giancarlo Pedote / Proto 747

Ora sono qui – Progetto Gallimard

Il futuro è qui, ora. Il rumore dell’acqua che sbatte contro la barca, ascoltato dalla pancia della barca, è assordante. Si unisce a tanti altri rumori, colpi, strusci, scricchiolii, come il peggiore degli strumenti musicali di un’orchestra di musicisti che fanno a gara per chi disturba di più. Con il tempo mi sono abituato a questi rumori. Mi parlano. Mi dicono se la barca sta bene, se le vele sono regolate bene. Mi sono abituato a ignorare i rumori che possono ignorare e ascoltare solo gli altri. Per fortuna, per sopravvivenza, altrimenti non
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gente di mare: logo IMO

Gente di mare: l’importanza dei marittimi nel mondo

La gente di mare o marittimi popolano il mare, offrendo un servizio con il loro lavoro a tutta l’umanità. Nel mondo c’è un popolo che si muove in parallelo con gli altri: è la gente di mare, seafarers in inglese, marittimi in gergo. Le loro strade sono i mari e gli oceani, i loro mezzi di trasporto sono le navi. I loro occhi vedono le pianure e le colline del grande blu: le distese oceaniche e le onde. Seppur la loro vita sembra romantica e piena di spirito di libertà, la vita a
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Transat2009-4ArrivoBahia09

La prima volta di Giancarlo e il mare: le tappe della sua carriera di navigatore

La prima volta che riusciamo in qualcosa, è un momento memorabile che aiuta a costruire il seguito di una vita, o una carriera. Giancarlo, come tutti gli sportivi professionisti, ha vissuto più di una “prima volta” agonistica, tappe importanti della sua carriera di navigatore solitario. Prima traversata in equipaggio: Transat des Alizes La prima volta di Giancarlo in Atlantico è a bordo di un Open 30’, con tre persone d’equipaggio. La regata è la Transat des Alizes: traversata atlantica a vela in equipaggio da Portimao in Portogallo a St. Barthélemy nelle Antille Francesi. Lo
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vivere in solitudine

Vivere in solitudine: un’occasione per conoscere meglio sé stessi

Vivere in solitudine viene spesso interpretato nella connotazione negativa ma l’esempio degli sportivi e Giancarlo ci insegnano a ricercare l’occasione intrinseca, oltre il disagio. La solitudine, dal latino solitudo, indica il sentimento umano di sentirsi solo o voler essere solo, in questo caso si oppone alla socievolezza. Nel mondo anglosassone, di solito parco di sinonimi, invece in questo caso si distingue bene la connotazione positiva, in solitude e quella negativa in loneliness. L’equilibro tra i due poli opposti è la ricerca di tutta una vita e molti fattori contribuiscono a farci interpretare il vivere in
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