Quando si parla di sport della vela ci si riferisce usualmente alla pratica sportiva della navigazione a vela. La propulsione a vela, in realtà, accomuna molti sport differenti tra loro come il parapendio, deltaplano o il kite surf e windsurf.

Imbarcazioni: le varie tipologie e l’utilizzo

Lo sport della vela si distingue dagli altri sport velici perché richiede l’uso di imbarcazioni che possono essere di dimensioni ridotte, come le derive o le tavole a vela, o grandi, come nel caso dei maxi yacht o multiscafi oceanici. Tali imbarcazioni devono ricevere la loro propulsione esclusivamente da una o più vele, e devono essere manovrate manualmente da equipaggi composti da una o più persone.

Struttura dello scafo

Lo scafo è la struttura di un’imbarcazione alla quale è affidato il galleggiamento. Questo si presenta come un solido la cui dimensione longitudinale è decisamente preponderante rispetto alle altre. Lo scafo è suddiviso anche in opera viva o carena ed opera morta.

© Elermania.com

 

L’opera viva è la parte immersa in acqua. L’opera morta è la parte asciutta che comprende la zona superiore dello scafo e le strutture di coperta e sovracoperta.

Si definiscono monoscafi le imbarcazioni con un solo scafo come l’IMOCA Prysmian Group. Mentre i multiscafi sono i catamarani ed i trimarani, rispettivamente con due o tre scafi collegati tra loro.

Le regate: competizioni per imbarcazioni a vela

Lo sport della vela come disciplina si disputa soprattutto nel corso delle regate, cioè competizioni fra barche a vela. In generale, vince l’imbarcazione che riesce a percorrere il percorso di regata in minor tempo.

Nelle competizioni veliche è consentito sfruttare soltanto le capacità marinare dell’imbarcazione e la forza propulsiva del vento per navigare con le vele e la forza dell’acqua sullo scafo. Questo significa che qualsiasi altro sistema di propulsione è vietato. Le imbarcazioni sono spesso (tranne le derive) dotate di motore che in gara viene piombato ed è utilizzato solo per ricaricare le batterie ed avere elettricità a bordo.

Lo sport della vela: organizzazione e regole

La regata è organizzata da uno yacht club o per i grandi eventi come Transat Jacques Vabre e Vendée Globe da un ente organizzatore autonomo. In ogni caso abbiamo un Comitato di regata, con un Presidente e dei giudici di regata. Compito del Comitato di regata è anche creare il campo di regata o area in cui si svolgerà la gara. Si posizionano delle boe che i concorrenti dovranno girare come indicato nel Bando di regata (regolamento).

Inoltre, i giudici rilevano le irregolarità o il mancato rispetto delle regole e segnano l’ordine e i tempi di arrivo.

Lo sport della vela: regole

Nella regata la procedura di partenza prevede un conto alla rovescia preceduto da alcuni segnali sonori (sirene) e visivi (bandiere o segnali luminosi nel caso di notturne). I concorrenti detti regatanti dovranno quindi tagliare la linea di partenza predisposta dagli organizzatori dopo il via.

 

Giancarlo Pedote a bordo di Prysmian Group alla partenza della Vendée Arctique – Les Sables D’Olonne 2020. Photo © ALEA

 

Se un concorrente taglia la linea prima del via in una regata costiera dovrà effettuare una nuova partenza ritornando nella zona che precede la linea mentre in una regata d’altura subirà una penalità di tempo, pena la sua squalifica.

Può talvolta capitare che, qualora molti concorrenti partano in anticipo e i giudici di regata non siano in grado di identificarli tutti, si ripeta l’intera procedura di partenza.

Durante la regata, le regole stabiliscono dettagliatamente chi ha il diritto di rotta (può passare davanti) sugli altri e come i concorrenti devono rispondere a chi ha la precedenza.

Tipologie di regate: costiere e d’altura

È impossibile ricondurre l’enorme varietà di competizioni veliche che si tengono nelle acque di tutto il mondo a categorie prefissate. Tuttavia, volendo generalizzare, si possono distinguere due grandi tipologie di regate: le regate costiere e le regate d’altura, Giancarlo Pedote ha scelto di competere nelle regate d’altura.

Regate costiere

Rientrano nella categoria delle regate costiere tutte le regate, generalmente della durata di poche ore, che si svolgono lungo percorsi disposti nel campo di regata dal Comitato di Regata facendo uso di boe di segnalazione che le imbarcazioni concorrenti devono aggirare per completare il percorso. A dispetto del nome, le regate costiere si possono svolgere sia in mare che nei laghi o in ampi corsi d’acqua dolce.

Campo di regata e cambi di vento

I percorsi, stabiliti dal Regolamento di Regata, vengono di volta in volta orientati dal Comitato di Regata in modo tale che almeno uno dei lati si svolga controvento (di bolina), al fine di esaltare le capacità velistiche dei concorrenti.

Nel caso in cui la direzione del vento cambi durante la competizione, il Comitato di Regata può decidere che il cambiamento era prevedibile, e che abbia favorito i concorrenti che hanno saputo prevederlo adottando una tattica di regata conseguente. In tal caso può decidere di lasciare le boe e il percorso così come sono, oppure di riorientare il campo segnalando ai partecipanti il cambiamento. Questa seconda opzione è quella in genere più adottata.

Viceversa, il Comitato di Regata può stabilire che il cambiamento era imprevedibile e, in quanto tale, ha favorito in maniera assolutamente fortuita una parte dei concorrenti; in tal caso il Comitato di Regata può decidere di convalidare la prova assegnando l’ordine di arrivo all’ultima boa considerata regolare (in genere quando sono stati completati almeno 3 lati del percorso previsto), oppure può decidere di annullare del tutto la prova.

Lo sport della vela: campo di regata e percorso

Uno dei percorsi più diffusi è il quadrilatero olimpico, tipico delle competizioni veliche organizzate durante i giochi olimpici. In seguito, hanno introdotto anche il triangolo olimpico. Si caratterizza per un primo tratto (detto lato) di bolina (andatura quasi controvento) e due lati successivi al lasco (con vento quasi di poppa). Sugli altri due lati del triangolo, quindi un nuovo tratto di bolina seguito da un tratto in poppa piena, e finalmente di nuovo controvento.

Nel corso degli anni sono stati sviluppati percorsi di vario genere, rispondenti a varie necessità o caratteristiche delle barche a vela coinvolte nelle diverse competizioni. Si passa così da percorsi molto semplici, come quello detto “a bastone” che si svolge lungo due sole boe con un lato di bolina e uno di poppa, a percorsi molto complessi.

 

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