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Navigando tra le scelte

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In questi giorni, in famiglia, stiamo affrontando un tema comune eppure non banale: la scelta. 

Tutti scegliamo. In continuazione. Che si tratti di scelte banali, piuttosto che importanti, l’implicazione è sempre la stessa: scegliere significa mettersi in una situazione di disequilibrio, significa escludere una o più possibilità dalla tua vita, che non conoscerai mai, perché possiamo percorrere soltanto uno dei bivi che si presentano nel momento della scelta. 

La scelta è un tema che ritrovo costantemente nel mio mestiere, di navigatore come di manager: un bivio con due o più possibilità e tantissime ragioni pro e contro per ciascuna di esse. Di fronte decisioni difficili, sia nel mondo dello sport sia in quello professionale, ciò che ho sempre cercato di fare è utilizzare l’intuizione quando la razionalità non riesce a dare il passo finale.

La scelta è una crocevia in cui il passato incontra il futuro, dove ogni direzione offre promesse e incognite. È un tema universale, che si manifesta non solo nei momenti cruciali della vita, ma anche nelle decisioni quotidiane. Come genitori, ci troviamo spesso a spiegare ai nostri figli l’importanza di fare scelte consapevoli e responsabili.

La razionalità offre una bussola sicura, ma l’intuizione è la stella polare che guida il nostro istinto. Mentre la ragione analizza i pro e i contro, l’intuizione ci spinge verso ciò che sentiamo giusto nel profondo del nostro essere. È attraverso l’ascolto di noi stessi e l’immaginazione degli scenari possibili che possiamo percepire quella forza magnetica che ci attira verso la nostra vera strada.

L’intuizione in me si manifesta con l’immaginarmi in entrambi gli scenari e cercare di sentire quel qualcosa di magnetico che a un certo punto senza ragione, senza una spiegazione razionale, mi attira naturalmente verso una delle strade che si presentano. In modo che posso definire anche misterioso. 

Ho sempre conosciuto quella voce come la voce l’intuizione: una voce a cui ho cominciato a fare caso da piccolo e che mi ha portato a fare scelte a volta criticate, ma che mi hanno portato ad essere oggi chi sono. Un percorso di studi e di vita particolari: da una scuola professionale per odontotecnici a una laurea in filosofia, a un lavoro legato allo sport, il solitario. A essere me stesso, a sentirmi al posto giusto nel momento giusto.

Come velista professionista, ho imparato a fidarmi più dell’intuizione che della bussola. Attraverso il vento e le onde, ho imparato che ci sono momenti in cui la razionalità non basta e devi affidarti al tuo istinto per trovare la via migliore.

Anche nel mondo del business, le decisioni spesso si presentano come incroci di strade, ognuna con le proprie sfide e opportunità. Come manager, ho imparato che l’intuizione è un alleato potente nella ricerca delle soluzioni migliori. 

La vita è un viaggio di scoperta e le scelte sono le vele che ci portano avanti. Mi piace immaginare l’intuizione come una bussola interna: ascoltare quella voce misteriosa significa abbracciare il potere delle proprie scelte. E questo secondo me è l’unico modo per navigare con sicurezza verso il proprio destino e verso il successo del proprio business.

Aurelio, dovrai scegliere il tuo college, mamma e papà ti hanno accompagnato a visitare tante scuole, ma adesso il passo è tuo. E se alcuni ritengono che a dieci anni sei ancora piccolo per certe scelte, per noi non lo sei. Vogliamo insegnarti a scegliere ascoltando la voce del cuore. E se cadrai saremo con te per incitarti a rialzarti, a correggere, a continuare in questa scuola infinita che si chiama vita.