Rotta del Rhum 2022: ricordi e obiettivi.

28 OTTOBRE 2022. Dopo aver raggiunto Saint-Malo da Lorient in condizioni meteo impegnative e aver partecipato alla Grand Parade IMOCA, mercoledì 26 ottobre sera Giancarlo ha ormeggiato il suo IMOCA 60 piedi nel bacino Duguay-Trouin del porto della città corsara. Forte l’emozione: Giancarlo è tornato a vivere l’emozione e la magia della Route du Rhum – Destination Guadeloupe che aveva vissuto otto anni fa, quando partecipònella categoria Class40. Un’esperienza che gli ha lasciato un magnifico ricordo ma soprattutto la soddisfazione di un lavoro ben fatto. Quest’anno spera di completare il percorso di 3.542 miglia con, ancora una volta, la sensazione di aver dato il meglio di sé.

 

Nonostante le numerose miglia percorse in mare negli ultimi anni, tra le quali quelle del Vendée Globe, la prima partecipazione alla leggendaria Rotta del Rhum nel 2014 rimane ancora oggi un ricordo speciale per Giancarlo.

All’epoca mi colpì come un fulmine. Ero rimasto completamente assorto nel mio progetto Mini 6.50 fino alla regata Les Sables – Les Açores – Les Sables del 2015; solo sette mesi prima dell’evento mi è stato proposto di partecipare alla Rotta del Rhum a bordo del Tyker 40 Fantastica. Potevo scegliere: rifiutare per il timore di non essere sufficientemente preparato e quindi all’altezza delle mie aspettative; accettare sulla base del fatto che qualunque sia il contesto, ci sono sempre cose da imparare“. Giancarlo scelse la seconda opzione. Una scelta di cui non si è mai pentito.

Oggi rimane una delle regate delle quali sono più fiero” afferma, ricordando la complessità dell’inizio della Rotta del Rhum del 2014. ” Mi sono dovuto fermare subito la prima notte per motivi tecnici. La barca non era sufficientemente preparata. È stato davvero difficile, ma nonostante tutto, ho trovato la forza mentale per ripartire e concentrarmi sulla gara. Ho trovato in me stesso risorse che non sapevo di avere. Rientrato in regata dopo lo stop, in ultima posizione, sono risalito gradualmente in classifica fino a chiudere al 10° posto grazie a tattica e strategia“.

 

Concentrarsi sull’essenziale per questa Rotta del Rhum

Un altro tassello di esperienza che sommato a quelli successivi permette oggi a Giancarlo di affrontare questa 12ª edizione della Rotta del Rhum con un sentimento di tranquillità. “A volte mi sembra che il dover fare una regata transatlantica – in doppio o in solitario – in questo periodo dell’anno sia diventato una “routine”! In realtà ho solo acquisito fiducia e questa fiducia mi permette di sentirmi sempre più rilassato all’inizio di una regata. Ma nonostante questo, nonostante la festa che sta svolgendo a Saint-Malo, non perdo di vista il fulcro del mio interesse: quello che accadrà sull’acqua tra la Bretagna e la Guadalupa. Voglio rimanere completamente concentrato su questo, senza preoccuparmi troppo del resto. Per me, la cosa più importante è fare il mio lavoro e farlo bene”, spiega Giancarlo che ha potuto (ri)convalidare un gran numero di punti tecnici durante le ultime sessioni di allenamento e durante il trasferimento verso la « città del Corsaro ».

 

Ottenere il massimo con i mezzi a propria disposizione

La barca è pronta, mancano solo alcuni dettagli e potrò entrare nel vivo della regata. È ancora presto per tirare le somme sulla situazione meteo (che non si prospetta bella) : lo farò il giorno prima della regata, come sempre. Nel frattempo continuo ad allenarmi e partecipo alle riunioni e briefing in programma“, osserva già impaziente di mettersi all’opera.

Sarà una regata impegnativa: sappiamo che in questo periodo dell’anno la meteorologia è complessa e questo è l’aspetto più interessante. Ad oggi non ho tutte le armi a disposizione per giocarmi i primi posti nella velocità pura, ma ho il vantaggio di avere una barca affidabile che conosco bene e che mi permette di spingere senza paura. Come al solito, farò del mio meglio e cercherò di optare per le migliori scelte strategiche, di far funzionare al meglio la barca e di non trascurare alcun dettaglio“.

Route du Rhum-Destination Guadeloupe

Percorso della Route du Rhum

Creata nel 1978 da Michel Etevenon, la Route du Rhum-Destination Guadeloupe è la regina delle regate transatlantiche in solitaria. Da 44 anni unisce Saint-Malo in Bretagna a Pointe-à-Pitre in Guadalupa richiamando sulla stessa linea di partenza la più grande platea della vela oceanica. La Route du Rhum-Destination Guadalupe è una regata leggendaria il cui fascino risiede nella diversità delle classi e dei navigatori coinvolti. Grandi personaggi della vela, professionisti e dilettanti si incontrano ogni 4 anni per dare vita alla “magia del Rum”.

 

Una regata e dei velisti che hanno segnato e continuano a segnare la storia della navigazione oceanica

Un uomo o una donna, una barca, l’oceano. 3.543 miglia nautiche – 6.562 chilometri – davanti a loro. Una sola partenza per tutti: stesse coordinate, stesso orario, le 13:02. Il primo di ciascuna categoria che arriva in Guadalupa, vince.

Sono decine le donne e gli uomini che attraverso le loro storie, abilità sportive, vittorie, record, ogni 4 anni scrivono un capitolo della storia della vela. L’incredibile arrivo della prima edizione con il distacco di 98 secondi tra il piccolo trimarano giallo di Mike Birch e il grande monoscafo blu di Michel Malinovski. La superba vittoria della “piccola fidanzata dell’Atlantico”, Florence Arthaud. I drammi, con le tragiche sparizioni di Alain Colas nel 1978 e Loïc Caradec nel 1986. I record, detenuto da Francis Joyon, vincitore del 2018 con 7 giorni 14 ore 21 minuti e 47 secondi in mare a bordo di un Ultime.

 

6 tipologie di barche: 4 classi di professionisti e 2 di amatori.

Fedele ai suoi valori di apertura, la Route du Rhum-Destination Guadeloupe ha scelto di accogliere nel 2022 nel porto di St. Malo tutte le barche a vela iscritte alla regata: gli ULTIM 32/23, i giganti dei mari; gli IMOCA e i loro skipper da “giro del mondo”; gli OCEAN FIFTY (ex Multi50) e i Class40. Oltre a queste quattro categorie, che rispondono a rigide regole, si aggiungono due classi senza le quali l’evento non sarebbe quello che è: RHUM Multi e RHUM Mono, imbarcazioni che fanno parte della storia della Rotta del Rhum e portano dentro di sé l’essenza della libertà tanto voluta da Michel Etevenon. Le barche della categoria RHUM (che non rientrano nelle rigide regole di classe delle prime quattro) si dividono in due categorie: multiscafi e monoscafi.

  • Classe ULTIM 32/23: la categoria regina dei maxi multiscafi: oltre i 100 piedi (32 metri di lunghezza) senza limite di dimensione – 8 iscritti.
    È la categoria superiore, che sarà la prima a raggiungere le coste della Guadalupa.
    La battaglia in Ultim si preannuncia intensa per gli skipper, che potrebbero battere il record di traversata stabilito da Francis Joyon – detentore del titolo – in 7 giorni 14 ore 21 minuti 47 secondi.
  • Classe OCEAN FIFTY: multiscafi di 50 piedi (15 metri di lunghezza) – 8 iscritti
    Questa classe è nata nel 2021 dalla Classe Multi50, in costante trasformazione da 15 anni. Le sue barche, pur rispettando regole che mirano a controllare i budget di sviluppo, sono prototipi che danno agli architetti possibilità di esprimersi.
  • Classe IMOCA: i monoscafi del Vendée Globe lunghi 60 piedi (18,28 metri), alcuni dei quali sono dotati di foil – 37 iscritti tra i quali Giancarlo, a bordo dell’IMOCA Prysmian Group.
    Gli iMOCA sono considerati macchine sperimentali. La Classe è una testimonianza di oltre 30 anni di innovazioni tecnologiche: chiglie basculanti, alberi rotanti e più recentemente i foil. Uno stimolo costante per la creatività di architetti e velisti. È la classe del @Vendéé : queste barche e i loro skipper sono pronti ad affrontare le condizioni più estreme e difficili in tutti gli oceani.
  • CLASS40: monoscafi lunghi 12,18 metri – 55 iscritti.
    L’obiettivo di questa classe è quello di riunire regatanti amatoriali esperti e skipper professionisti intorno a un programma di regate costiere e d’altura in uno spirito comune di convivialità e condivisione di esperienze.
  • Categoria RHUM MULTI: multiscafi ≤ 64 piedi (19,50 metri) che non possono entrare in una classe sopra definita – 14 iscritti
    Una categoria in cui la battaglia promette di essere grande, offrendo un’altra gara nella gara, con lo stesso livello di impegno del resto della flotta di questa 12ª edizione.
  • Categoria RHUM MONO: monoscafi ≥ 39 piedi (11,88 metri) fuori tutto che non soddisfano le regole redatte dalle classi sopra definite – 16 iscritti
    La flotta è composta da una varietà di barche storiche e prototipi, di dimensioni comprese tra i 40 e i 60 piedi e con anni di costruzione che vanno dal 1967 al 2011: non tutti giocheranno la stessa partita, ma è proprio questa la ricchezza di questa categoria.

Un totale di 138 barche amarrate al porto e sulla linea di partenza. Un record.

Il percorso attraverso l’Atlantico si sviluppa tra Saint-Malo e Guadalupa, una distanza di 3542 miglia. Le partenze avvengono di solito durante le tempeste autunnali che imperversano nel Golfo di Biscaglia, ma la ricompensa arriva con il calore dei tropici e, spesso, con un lungo passaggio negli alisei. Il percorso classico prevede solo tre boe: la boa del CIC al largo di Capo Fréhel, la Tête-à-l’anglais (una piccola isola a nord della Guadalupa) e la boa di Basse-Terre all’ingresso del Canale delle Saintes. Per il resto, gli skipper sono liberi di determinare la loro rotta attraverso l’Atlantico.

Un posizionamento unico nel panorama delle regate offshore

Il successo di questa regata sta anche nel mix tra dilettantismo e professionismo. Alla Route du Rhum-Destination Guadeloupe, un postino e la sua barca, che abbiano soddisfatto i criteri di qualificazione richiesti dall’organizzazione per poter partecipare dimostrando un certo livello di preparazione, possono partire al fianco di uno skipper professionista al comando di una costosissima barca da regata realizzata in carbonio. Entrambi pronti a raccontare una storia.