Guyader Bermudes 1000 Race 2022: il diario

Guyader Bermudes 1000 Race

Sabato 14 maggio alle 17:50, Giancarlo ha tagliato il traguardo della terza edizione della Guyader Bermudes 1000 Race, la prima delle quattro regate valide per l’IMOCA Globe Series 2022, arrivando 8° dopo sei giorni in mare.

 

Sei giorni intensi, segnati da condizioni meteorologiche mutevoli e impegnative e da una lotta particolarmente intensa che si è sviluppata lungo tutto il percorso di 1.200 miglia.

Questo primo round della stagione è stato ricco di lezioni per lo skipper dell’IMOCA Prysmian Group, anche se il format della prova, relativamente breve e fortemente caratterizzato da andatura di bolina, non gli ha permesso di sfruttare appieno le potenzialità della sua imbarcazione.

 

Un vero “tour de force”

 

Riuscire ad essere al via della Guyader Bermudes 1000 Race dopo l’importante cantiere invernale è stato un vero “tour de force” per Giancarlo, impegnato insieme al suo team per ben quattro mesi al rinforzo della struttura della barca e alla sostituzione una sezione di 6 metri di prua con una che presenta un rocker molto importante, una forma meno tesa, studiata per essere più efficiente nei Mari del Sud.

 

Una regata importante, grazie alla quale il navigatore fiorentino cercherà di raggiungere molteplici obiettivi: validare le modifiche apportate alla sua imbarcazione, qualificarsi per la Vendée Arctique – Les Sables d’Olonne e per la Route du Rhum – Destination Guadalupe e accumulare miglia preziose per la selezione al Vendée Globe 2024.

 

Il pensiero di Giancarlo

 

Abbiamo realizzato una vera “operazione commando” per riuscire a rispettare i tempi che ci eravamo prefissati.

Abbiamo vinto la scommessa arrivando pronti al varo di mercoledì 27 aprile e di questo ringrazio tutta la mia squadra per l’incredibile lavoro svolto. Rispettare i tempi non è stato facile e ha richiesto grandi sforzi da parte di tutti, sforzi che mi hanno permesso di essere presente alla partenza della Guyader – Bermudes 1000 Race”.

 

Le modifiche del cantiere invernale

 

L’IMOCA Prysmian è stato infatti sottoposto a importanti modifiche. Oltre a sostituire sei metri della prua con una che presenta meno volume e minore lunghezza di galleggiamento, al fine di migliorare le performance nelle navigazioni in condizioni di mare incrociato tipiche in un giro del mondo, Giancarlo ha deciso di installare un nuovo bompresso, un nuovo punto di mura del J3 e di cambiare il Nomex (fibra sintetica ad alte prestazioni) per anticipare l’installazione dei nuovi foil entro il 2023.

 

Tempo di prove, in assetto da regata

Dopo il varo e il test a 90°, abbiamo fatto due uscite tecniche in mare. Tutto è andato bene. Questa prima prova sarà l’occasione per scoprire nuove sensazioni in navigazione dopo le modifiche e di validare e verificare che tutto funzioni correttamente anche in assetto da regata, quando si schiaccia il piede sull’acceleratore.

Parto concentrato al massimo, anche se il mio obiettivo principale sarà ottenere le qualifiche per la Vendée Arctique – Les Sables d’Olonne e la Route du Rhum – Destination Guadalupe, in programma rispettivamente a giugno e a novembre”, afferma lo skipper di Prysmian Group, leader mondiale nel settore dei cavi e dei sistemi di cavi per l’energia e per le telecomunicazioni, che anche quest’anno riserva parte del suo spazio di comunicazione sulla barca all’opera solidale di Électriciens sans frontières – ONG di solidarietà internazionale che lotta dal 1986 contro le disuguaglianze all’accesso di elettricità e acqua nel mondo.

 

Guyader Bermudes 1000 Race: il percorso e la partenza

 

Partenza prevista da Brest domenica 8 maggio alle 14:00 per la terza edizione di questa prova in solitario che prevede un percorso di 1200 miglia che include un passaggio al Fastnet, situato al largo della punta sud-ovest dell’Irlanda, il passaggio di una coordinata posizionata a nord-ovest di Cap Finisterre (“Waypoint Gallimard”, in onore della casa editrice francese che anche quest’anno ha raccolto testi scritti dai navigatori, tra i quali Pedote) e il ritorno a Brest.

Il senso del percorso verrà determinato il giorno prima della partenza in funzione delle condizioni meteorologiche.

In competizione, 24 IMOCA di cui quello condotto da Giancarlo, sarà l’unico a sfoggiare la bandiera italiana.

 

LUNEDÌ 9 MAGGIO – 1° GIORNO

 

“La prima notte è stata dura, perché il vento cambiava continuamente di direzione. Non ho praticamente dormito. Ho riposato solo venti minuti questa mattina, intorno alle 7:00, ma sono subito tornato sul ponte per cercare di distanziarmi dalla flotta che segue e possibilmente recuperare sulle imbarcazioni che mi precedono, come Voile Banque Populaire, che questa notte non era molto lontana da me”, racconta Giancarlo a bordo di Prysmian Group.

“Ho passato un momento di calma in cui forse avrei dovuto portarmi più a ovest, ma sono soddisfatto di come ho gestito l’approccio, diretto in layline al waypoint Trophée Département Finistère. Il vento rinforzerà gradualmente fino alla punta dell’Irlanda, da sud, sud-ovest.

Mi sto preparando ad affrontare molti cambi di vela per riuscire a posizionarmi bene ed ottenere un buon piazzamento prima di doppiare a sinistra il faro del Fastnet.”

 

Situazione iniziale: Guyader Bermudes 1000 Race

 

Questa terza edizione della Guyader Bermudes 1000 Race ha debuttato con una partenza caratterizzata da venti leggeri e una notte insonne per i navigatori, che hanno dovuto affrontare cambi di vela continui per passare il primo waypoint virtuale Trophée Département Finistère, situato 100 miglia ad ovest di Pointe St. Mathieu e 20 ad ovest di Brest, che i primi della flotta hanno passato poco dopo la mezzanotte.

A 20 ore dalla partenza, la flotta si estende su un campo di regata di ben 105 miglia, la distanza che separa l’attuale leader, Apivia Voile – Charlie Dalin che ha percorso 170 miglia, da SZABI Racing HUN 23, che chiude il gruppo.

Giancarlo naviga alle 10:00 di questa prima mattina di regata, in quinta posizione, ad una velocità di quasi 14 nodi.

 

MARTEDÌ 10 MAGGIO – 2° GIORNO

 

Dopo il passaggio di ieri notte alle 21:00 circa (ora italiana) del Fastnet Rock, Giancarlo a bordo di Prysmian Group sta navigando verso il terzo passaggio obbligato della terza edizione della Guyader Bermudes 1000 Race, il waypoint Gallimard, posizionato a 340 miglia a nord-ovest di Cap Finisterre e dedicato alla casa editrice francese omonima che anche quest’anno ha raccolto dei testi scritti dai navigatori, tra i quali Giancarlo.

Durante la notte il vento si è mantenuto sui 20 nodi e in mattinata è calato, intorno ai 15, sempre da sud-ovest. In queste condizioni i foiler di nuova generazione sono stati avvantaggiati e Prysmian Group si trova alle 9:30 di oggi, 10 maggio, in 9° posizione, a 350 miglia circa dal terzo passaggio.

 

Verso il waypoint Gallimard

 

“Tutto bene a bordo. Sono soddisfatto della mia posizione anche se è evidente che le imbarcazioni con i foil più grandi riescono a raggiungere velocità superiori soprattutto di bolina, come sapevamo. Durante questo cantiere invernale abbiamo portato a termine la metà del lavoro per modificare l’imbarcazione e spero che l’anno prossimo anche noi avremo delle “nuove ali” per poterci battere nella flotta di testa. Abbiamo voglia di poterlo fare.”

 

MERCOLEDÌ 11 MAGGIO – 3° GIORNO

 

Dopo oltre 3 giorni di navigazione, Giancarlo resta estremamente concentrato sullo studio della situazione meteorologica, non semplice: “La seconda parte del percorso sarà molto complessa perché incontreremo una dorsale molto estesa, e quindi venti leggeri. Sarà molto duro, soprattutto per chi resta indietro. Spero solo che la realtà sia meno pessimista delle previsioni.

 

La tattica per la seconda metà della Guyader Bermudes 1000 Race

 

Cercherò di avanzare il più possibile con il flusso che soffia ancora da nord-ovest prima che finisca, per allontanarmi più che posso dalla zona di bonaccia, altrimenti mi ritroverò a “tirare dei bordi” al largo della Spagna… Non è una situazione semplice”.

Nella notte la flotta ha gestito al meglio il passaggio di un fronte con un bordo verso ovest per poi strambare nuovamente verso sud, in direzione del waypoint Gallimard situato a nord-ovest di capo Finisterre, coordinata dopo la quale le imbarcazioni possono puntare verso Brest, il porto di arrivo. Con un vento ruotato a nord-ovest e in calo, la regata potrebbe prolungarsi con arrivi scaglionati anche nel fine settimana.

SZABI Racing HUN 23, CORUM L’Épargne voile e LinkedOut si sono ritirati a causa di problemi tecnici.

Prysmian Group naviga alle 16:00 a 20 miglia circa dal waypoint Gallimard, in settima posizione ad una velocità di 10 nodi circa.

 

GIOVEDÌ 12 MAGGIO – 4° GIORNO

 

“Stanotte abbiamo navigato con la dorsale dietro di noi, caratterizzata da venti molto leggeri, e sono riuscito ad avanzare verso la Spagna con il mio Code Zero. Sono riuscito finalmente a riposare: le ultime notti ho dormito pochissimo per cercare di far andare veloce la barca e a causa di alcuni problemi al pilota automatico che ho completamente risolto.

 

Alla ricerca del vento sulla costa spagnola

 

Verso 12:00 ho issato il J2: il vento è rientrato con circa 13 nodi da nord est. La mia strategia per il prossimo futuro è andare a cercare una rotazione del vento sulla costa a nord della Spagna per posizionare una virata e cominciare a fare una rotta nord. Navigazione complessa perché ci avvicineremo al DST di Finisterre, la zona di passaggio dei cargo, e troveremo vicino alla costa spagnola molti pescatori che non tengono l’AIS accesso, e sono quindi difficili da “vedere”. La Direzione di regata non ci ha riservato un finale rilassante.”

 

La flotta affronta un’ampia zona di bonaccia

 

La risalita verso Brest, che impegna le imbarcazioni della Guyader Bermudes 1000 Race dopo il waypoint Gallimard, si presenta particolarmente difficile a causa di un’ampia zona di bonaccia che si estende per ben 800 miglia.

Mentre Apivia e Charal sono riusciti a passare prima della dorsale dirigendosi direttamente verso Brest, Giancarlo e il resto della flotta hanno dovuto portarsi verso est, lungo la costa spagnola, per evitare il centro di alta pressione.

Queste condizioni sono particolarmente impegnative e costringono i concorrenti a continui cambi di vele per far avanzare le imbarcazioni. Prysmian Group naviga a 12 nodi circa e si trova, alle 12:30, in settima posizione.

 

VENERDÌ 13 MAGGIO – 5° GIORNO

 

“La notte è passata abbastanza tranquillamente a regolare le vele e far correre il più possibile la barca. Abbiamo l’onda contro e quindi devo affinare le regolazioni per l’andatura di bolina, dopo le modifiche della prua. Siamo in una situazione piuttosto spiacevole, il golfo di Guascogna è pieno di pezzi di legno a causa del carico di un cargo che è caduto in mare. In alcuni momenti la barca li colpisce. Sono sempre in allerta e non mi piace che la barca debba subire delle collisioni se pur lievi. Ci siamo spinti a navigare proprio sotto la costa spagnola e ora stiamo risalendo con un vento che è girato più a destra del previsto e dobbiamo attendere ancora per virare.”

Poco o nessun cambiamento rispetto a ieri. La maggior parte della flotta si trova nel sud del Golfo di Guascogna e naviga di bolina con una brezza da nord-est che soffia tra i 10 e i 15 nodi.

Prysmian Group naviga in ottava posizione, a 10 nodi circa di velocità.

 

SABATO 14 MAGGIO – 6° GIORNO

 

“Sto affrontando questo fine regata sempre nel massimo della concentrazione, perchè sono tantissime le variabile da tenere in conto: la quantità di sole e la tipologia di nuvole, che influenzano i venti; cosa succede sopra e sotto l’acqua, e mi riferisco in particolare alle correnti, con le quali dovremo fare i conti soprattutto all’altezza della Punta di Rail, che si trova a Quiberon.

Ci sono molti parametri da tenere in considerazione per cercare una bella traiettoria fino al traguardo.”

Un traguardo previsto a Brest nella serata di oggi.

“Sono abbastanza soddisfatto perchè credo di essere andato nella giusta direzione, seguendo una traiettoria più nord. Adesso sono su un lungo bordo verso Ile de Sain, dove dovrò piazzare una virata verso il porto di arrivo.”

Prysmian Group questa mattina di sabato 14 maggio, naviga in nona posizione ad una velocità di circa 10 nodi.

 

L’arrivo della Guyader Bermudes 1000 Race

 

Giancarlo e Prysmian Group hanno tagliato la linea di arrivo della Guyader Bermudes 1000 Race in ottava posizione oggi sabato 14 maggio alle ore 17:50:56, in 6 giorni 3 ore e 10 minuti. Il Team Prysmian Ocean Racing e tutti gli sponsor si felicitano!

 

Il bilancio di Giancarlo alla seconda partecipazione della Guyader Bermudes 1000 Race

 

Sono piuttosto soddisfatto. Il team ha fatto davvero un ottimo lavoro: la barca era ben preparata nonostante fosse stata rimessa in acqua solo il 27 aprile, a 11 giorni dalla partenza. È bello tagliare il traguardo senza avere una lunga lista di lavori da dover fare. Ho avuto solo qualche problema al pilota che ha causato alcune strambate involontarie piuttosto violente. Sono stati momenti difficili, ma a parte questo tutto ha funzionato bene”, ha detto il navigatore fiorentino che si è tenuto costantemente tra la 5° e l’8° posizione.

Non credo di aver commesso grossi errori in termini di navigazione. Nell’ultimo tratto, tra il way-point Gallimard e la Punta della Bretagna, non è stato facile tenere il passo delle barche a derive. Preferirei aver ottenuto un risultato migliore dell’ottava posizione, soprattutto perché avevo un terzo posto da difendere, ma sono comunque soddisfatto”, ha aggiunto lo skipper di Prysmian Group, salito sul podio nella scorsa edizione del 2019.

 

Il piacere di navigare “a contatto”

 

“Sono contento di ciò che ho potuto convalidare, una serie di punti tecnici prima del resto della stagione. Le condizioni non mi hanno permesso di scoprire tutte le nuove potenzialità della barca, perché le modifiche sono state fatte per migliorare le prestazioni nelle condizioni di un Vendée Globe, ovvero essenzialmente andature portanti e di reaching, mentre negli ultimi giorni abbiamo sostanzialmente navigato di bolina.

Ho comunque visto, in quel poco che ho potuto, che stiamo andando nella giusta direzione, il che è rassicurante “, ha aggiunto Giancarlo, che è stato in grado di misurarsi a stretto contatto con Damien Seguin, Éric Bellion e Conrad Colman nell’ultimo tratto del percorso, tra il way-point Gallimard e la Punta della Bretagna.

 

“Stare gomito a gomito, combattere, è sempre un piacere”

 

“Stare gomito a gomito, combattere, è sempre un piacere. Mi è piaciuto competere così da vicino, mi ha dato una spinta in più sul finale. Un’eccellente maniera di concludere sei giorni davvero intensi “, conclude Giancarlo, unico italiano al via che si prepara il 12 giugno a partecipare alla Vendée Artique – Les Sables d’Olonne. 3.500 miglia di regata, l’equivalente di una traversata oceanica nei mari tempestosi del nord.

Esperienza ideale prima della Route du Rhum – Destination Guadeloupe in programma a novembre, prova per la quale è, adesso, ufficialmente qualificato.

La Libertà – Progetto Gallimard

la libertà - progetto Gallimard 2022

Ho sempre vissuto la navigazione in solitario come una condizione favorevole per scavare dentro me stesso, riflettere sui concetti chiave dell’esistenza e osservare i miei stati d’animo e la libertà è un concetto che ho sempre sentito il bisogno di sondare nel profondo come filosofo, sportivo ed essere umano.

 

La libertà per me non ha nulla a che fare con il concetto di vivere in spazi aperti o di svegliarsi la mattina ed essere liberi di fare quello che vogliamo.

Credo che per sentirsi liberi non sia necessario avere una barca a vela e fare il giro del mondo. Ci si può sentire liberi in mezzo a un parco o anche dentro una prigione.

Molti pensano che fare il giro del mondo in barca significhi essere liberi, ma se viene fatto con l’ossessione di un risultato da raggiungere e senza tener conto della propria felicità, può diventare una prigione costruita dalla mente, in cui la felicità dipende esclusivamente da condizioni esterne.

 

La libertà è uno stato d’animo.

 

Credo piuttosto che la libertà sia uno stato d’animo, una condizione in cui l’essere umano si trova completamente emancipato dal suo rapporto con il mondo esterno.

Penso che sia lo stato mentale a creare la libertà.

Io mi sento libero quando non sento barriere, quando posso esprimermi senza vincoli, senza temere ciò che gli altri pensano o potrebbero pensare di me.

Io penso che vivere con uno schema imposto sia l’opposto della libertà. Nel tempo, osservando, mi sono reso conto che ogni volta che ho cercato di far rientrare una situazione all’interno di uno schema, ciò che ne usciva, ciò che non poteva rientrare in questo schema, mi generava un senso di frustrazione e oppressione tale che mi sentivo annegare, spingendomi verso la rabbia e la delusione.

Riuscire a neutralizzare gli schemi che poniamo sul nostro futuro e saper reagire con lucidità all’imprevisto, senza abbandonare la ricerca degli obiettivi è, per me, la chiave della libertà e di una vita felice in cui esprimere pienamente sé stessi.

 

Giancarlo Pedote, Progetto Gallimard – Guyader Bermudes 1000 Race 2022