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Vendée Arctique 2020: il diario

Vendée Arctique Les Sables d'Olonne
Vendée Arctique Les Sables d'Olonne

Sabato 4 luglio, al largo di Les Sables d’Olonne, venti navigatori solitari, impegnati nella prima regata del circuito IMOCA post Covid-19, sono partiti per un’inedita prova nel Nord Atlantico. La Vendée Arctique Les Sables d’Olonne porterà questi skipper, che si preparano per il Vendée Globe a novembre, in Islanda e poi alle Azzorre prima di ritornare a Les Sables d’Olonne per tagliare il traguardo.

Giancarlo avrà finalmente l’opportunità di riprendere a navigare e testare l’IMOCA Prysmian Group su un percorso propedeutico al giro del mondo. Oltre che nella prova sportiva, Giancarlo si è impegnato ad essere testimonial di un importante messaggio sociale ed un fundraising a favore della ONG Electriciens sans frontières, che Prysmian Group ha invitato a bordo per affrontare insieme la sfida del Vendée Globe.

Un importante test delle configurazioni della barca e delle attrezzature

« Questa regata per me è l’occasione ideale per convalidare la configurazione e le migliorie apportate in cantiere e durante le prove in mare, in vista del Vendée Globe. La scelta delle vele, la validazione degli strumenti elettrici ed elettronici di bordo, la scelta del cibo e dei mezzi di comunicazione con la terra, sono tutti elementi importanti ed essenziali da verificare per partecipare e completare al meglio il mio primo Vendée Globe. Ma questa regata è anche e
soprattutto un’opportunità per affrontare e mettermi alla prova in condizioni meteorologiche
estreme » ha dichiarato Giancarlo poco prima della partenza.

« Nel campo di regata in cui navigheremo, nel Nord Atlantico, mi preparo ad affrontare 25 nodi di vento rafficato da Ovest e mare formato con onde di 3-4 m di altezza.
Sono impaziente di partire, sarà una scoperta ed una nuova sfida affrontare una regata a queste latitudini settentrionali. Durante la mia carriera di navigatore, ho raggiunto più volte il Fastnet, che si trova nella punta meridionale dell’Irlanda, ma non ho mai navigato nei mari limitrofi all’Islanda, così vicino al Circolo Polare Artico. Sono entusiasta all’idea di scoprire il colore del mare, dei raggi del sole e gli uccelli dell’estremo nord. Inoltre, mi aiuterà a valutare al meglio anche la mia attrezzatura per quanto riguarda l’abbigliamento personale. Proverò per la prima volta nel corso di questa regata i cappelli e i guanti che ho deciso di portare al Vendée Globe. »

In navigazione anche per un progetto solidale

« Durante l’inverno, i miei partner ed io abbiamo riflettuto lungamente, anche in seguito alla pandemia che ha colpito il mondo intero, sulle azioni che possiamo intraprendere per aiutare
attraverso il nostro progetto anche le persone bisognose. Abbiamo parlato con Électriciens sans frontières che ci hanno raccontato che i loro volontari sono impegnati da tempo nella ricostruzione di edifici pubblici e comunitari dell’isola della Dominica, distrutti in seguito all’uragano Maria che aveva colpito la zona nel 2017. Il loro esempio ci ha dato l’idea di servirci della copertura mediatica degli eventi nautici importanti a cui partecipiamo per sensibilizzare il pubblico su queste tematiche e avviare una raccolta fondi che aiuti a completare la ricostruzione degli edifici in Dominica.
Con la partenza della regata Vendée Arctique – Les Sables d’Olonne, viene lanciata anche l’operazione « 1 click = 1 metro ». Per la durata della regata e per tutto il mese di luglio, ogni
volta che qualcuno metterà « Mi piace » o condividerà un post sui social network Facebook o Instagram di Prysmian Ocean Racing, Prysmian Group fornirà 1 metro di cavo ai volontari di Electriciens sans frontières per completare la ricostruzione degli edifici ed in particolare dei centri sanitari della Dominica.

Il valore che guida il nostro progetto è quello di #4PEOPLE: fare qualcosa per le persone. Per questo trovo importante e significativo che l’imbarcazione Prysmian Group venga messa al servizio delle persone e di cause solidali come questa.

L’obiettivo di queste innovative barche da corsa può andare oltre al semplice cercare di spostarsi il più rapidamente possibile dal punto A al punto B per vincere una regata. Queste imbarcazioni possono portare all’attenzione del grande pubblico valori che perdurino nel tempo e che possono aiutare a cambiare la vita di alcune persone, di intere popolazioni », ha commentato Giancarlo Pedote, orgoglioso dell’iniziativa lanciata a inizio luglio.

percorso Vendee Arctique
percorso Vendee Arctique

Le tappe della regata

Sabato 4 luglio alle 15:30 – Partenza della Vendée-Arctique-Les Sables d’Olonne
Passaggio del waypoint COI-UNESCO tra il sud dell’Islanda e la punta della Groenlandia
Passaggio del waypoint Gallimard al largo delle Azzorre
Arrivo alla boa Institut Pasteur a Les Sables d’Olonne

Domenica 5 luglio

Le prime 24 ore

Sono trascorse già 24 ore da quando gli IMOCA in corsa per la regata Vendée Arctique Les Sables d’Olonne hanno tagliato la linea di partenza. Le imbarcazioni stanno navigando sulla punta della Bretagna, verso il primo obiettivo, il waypoint a sud dell’Islanda. Contattato questa mattina dal suo team tecnico, Giancarlo, skipper di Prysmian Group e della ONG Electriciens sans frontières si è dichiarato soddisfatto delle prime ore in navigazione.

« A bordo va tutto bene, sono felice di essere di nuovo in mare e mi sto adattando velocemente alle condizioni meteorologiche. Lo stato del mare non era poi così complesso da affrontare, ora mi sto adoperando per far correre la barca e restare in contatto con i miei avversari. Dal punto di vista psicologico, mi concentro per trovare un buon ritmo di vita a bordo per mantenere buone performance nel corso di tutta la prova. »
La cartografia di lunedì 5 luglio mattina

Lunedì 6 luglio

Qualche problema di elettronica a bordo di Prysmian Group: lo skipper ed il team stanno cercando una rapida soluzione

Da venerdì scorso gli strumenti di bordo hanno avuto dei problemi di funzionamento ed indicano informazioni contrastanti. In particolare il malfunzionamento riguarda l’AIS che permette di tracciare la posizione delle altre imbarcazioni in corsa e delle unità in navigazione in generale, il GPS che indica la cartografia dell’area di navigazione con la posizione dell’imbarcazione e i piloti automatici che in una navigazione in solitario sono indispensabili sostituendo lo skipper nella conduzione della barca nei momenti di riposo, durante lo studio della meteorologia e della rotta e durante i cambi vele.
 
Il Team Prysmian Group ha subito iniziato a cercare delle soluzioni attraverso gli esperti a terra per resettare il sistema e farlo funzionare correttamente.
 
Il problema al GPS è stato risolto e gli errori dell’AIS sono in via di risoluzione. Per i piloti automatici, invece, il problema persiste ma si cerca al più presto di ripristinarli perché la barca nelle prossime ore entrerà in una zona di forti venti portanti e quindi accelererà sollecitando maggiormente il timone.
Giancarlo mantiene la sua attitudine positiva.
Foto da bordo

Martedì 7 luglio

Aggiornamento meteo dal fronte Nord Atlantico

Dopo la depressione L3 che all’inzio della prova la flotta ha dovuto attraversare, la situazione meteorologica si è ulteriormente complicata. I partecipanti alla Vendée Arctique Les Sables d’Olonne stanno affrontando una zona di alta pressione con venti irregolari. La boa COI – Unesco si fa desiderare.

I navigatori in testa alla flotta hanno affrontato la depressione L2 sul lato Ovest, sfruttando correnti d’aria favorevoli. Questa mattina hanno attraversato una piccola area di calma nell’asse di questa depressione prima di ritrovare un flusso sostenuto da nord-est. Per loro, l’obiettivo è guadagnare miglia verso Ovest prima del prossimo salto di vento sulla dorsale atlantica, che permetterà loro di approcciarsi alla boa COI-Unesco da Sud.

Zone di transizione

Il gruppo centrale della flotta, in cui si trova anche Giancarlo, li ha seguiti, per attraversare l’asse della depressione verso metà giornata cercando di non essere troppo rallentati da zone di cali di vento. Un tragitto verso Ovest permetterà a lui e gli altri skipper di guadagnare miglia sfruttando il vento.

Nel Nord Atlantico, la situazione meteorologica cambia rapidamente. Quindi i navigatori dovranno studiare molto bene la strategia per posizionarsi al meglio, un piccolo errore in questa situazione può costare caro.

La cartografia di lunedì 7 luglio mattina


Mercoledì 8 luglio

Gli skipper della Vendée Arctique Les Sables d’Olonne a confronto con il freddo del Nord Atlantico; il Comitato di regata ha spostato la posizione della boa Gallimard

Mentre la flotta continuava a navigare verso Ovest, in condizioni di venti moderati al mattino e in calo nel pomeriggio, i primi due IMOCA in testa alla flotta, Charal e Apivia hanno virato per primi sfruttando il salto di vento atteso sulla dorsale atlantica. Ogni skipper della flotta che naviga in una zona anticilonica di vento leggero che sta girando ad Ovest, sta aspettando il suo turno per iniziare a poter fare rotta Nord.

Nel suo messaggio a terra, Giancarlo racconta le sue impressioni e la vita di bordo nel corso del quarto giorno di navigazione:

« Tutto bene a bordo di Prysmian Group. Ho passato una notte piuttosto movimentata per le molte regolazioni necessarie a causa delle variazioni del vento, soprattutto in termini di intensità. Ma manovrare mi ha aiutato ad affrontare il freddo che inizia ad essere pungente soprattutto di notte. Giunti a circa 440 miglia dalla costa sud dell’Islanda il freddo si fa sentire. 

Stiamo navigando in un regime anticiclonico e l’aria è piuttosto densa, compatta e molto fredda. In cielo spesso incontriamo una nebbiolina di pioggia sottile. In queste condizioni ho l’occasione di testare tutti gli indumenti forniti da Helly Hansen, sponsor tecnico del progetto, per affrontare il freddo. 

Ci avviciniamo lentamente al waypoint COI – Unesco: mancano 320 miglia dalla nostra posizione attule (14:30 ora Europa) per arrivare a questo traguardo Nord che per me costituisce una vera conquista e scoperta, non avendo navigato in precedenza a queste latitudini. Un bellissimo viaggio, una bellissima esperienza, una bellissima regata. 

Mancano 4 mesi esatti alla partenza del Vendée Globe ed ora che sono in navigazione capisco ancora di più il valore sportivo ma anche umano di partecipare alla Vendée Arctique Les Sables d’Olonne, un primo passo verso il mio primo Everest dei mari».

Nel frattempo il Comitato di regata ha deciso di riposizionare la boa Gallimard, il secondo waypoint, a 46°20N – 015°W, quindi leggermente sotto la latitudine di Les Sables d’Olonne e a 400 miglia dalla costa atlantica. La volontà dell’Organizzazione è chiara: permettere a tutti di finire la regata, così importante per la qualifica di alcuni skipper al prossimo Vendée Globe.

Il secondo waypoint era posizionato proprio nel centro nevralgico dell’anticiclone sulle Azzorre. Questo passaggio avrebbe costretto la flotta ad entrare (e fermarsi) nella zona di bonaccia e le ultime barche della flotta sarebbero state penalizzate e quasi sicuramente non avrebbero concluso la prova. Il percorso originale viene decurtato e passa da 3566 miglia nautiche di rotta teorica a 2807 miglia ma si stima che i tempi di percorrenza saranno simili.

Jacques Caraës, Presidente del Comitato di regata della Vendée Arctique Les Sables d’Olonne  ha dichiarato :  « Spostare la boa ci permetterà di mantenere il formato originale a cui si era pensato di una regata di 10-15 giorni circa. La flotta si sta compattando e le imbarcazioni in coda alla flotta stanno raggiungendo i leader. Potrebbe esserci un ribaltamento delle posizioni in classifica e sicuramente una dura lotta tra i concorrenti. Stimiamo che tutti potrebbero arrivare in distanza e tempi ravvicinati, circa trenta ore di intervallo tra il primo e l’ultimo.

La prima parte della regata non è stata facile per gli skipper degli IMOCA in gara e la situazione si presenterà complessa anche tornando verso Sud. Quando si naviga da Nord a Sud si attraversano i sistemi meteorologici, piuttosto che accompagnarli: depressioni, venti sostenuti o leggeri, insomma un quadro meteorologico che permettere di giocare sulla strategia e sulle performance nelle diverse andature. Ne è la prova il fatto che gli IMOCA senza foil sono ancora in gioco: se non c’è abbastanza vento per volare, gli Open 60’ di ultima generazione sono svantaggiati con tante appendici in mare che creano attrito. È difficile prevedere chi salirà sul podio, i giochi sono ancora aperti! ».

Il nuovo percorso.

 


Giovedì 9 luglio

È il giorno del giro di Boa: gli skipper della Vendée Arctique Les Sables d’Olonne stanno contornando il waypoint COI-UNESCO.

I primi skipper della flotta hanno aggirato il punto “UNESCO”, il punto più a nord del percorso di questa regata, questa mattina a partire dalle 11.40, con un leggero vento da Nord-Ovest. Il vento dovrebbe via via girare e segnare il passaggio al punto UNESCO soffiando da Sud-Ovest con maggiore intensità, e questo potrebbe segnare un raggruppamento della flotta.

Le depressioni continuano rimontare verso l’Islanda e più a Sud la flotta dovrà confrontarsi con il passaggio della depressione L4 (la quarta depressione dall’inizio della regata). A nord della depressione il vento proviene da Nord-Est e gira a Sud-Ovest nel suo sud: questo passaggio dovrà essere raggiunto il prima possibile, senza però allungare troppo il percorso. Un nuovo esercizio di navigazione che richiederà ancora grande attenzione da parte degli skipper e molto tempo al tavolo delle carte per analizzare le traiettorie e i file meteorologici.

Le condizioni alla fine dipenderanno dallo spostamento delle cellule anticicloniche. Il primo skipper dovrebbe raggiungere Les Sables D’Olonne martedì sera 14 luglio.

Previsione inviata da Christian Dumard

Previsione inviata dal meteorologo Christian Dumard

Giancarlo nel suo messaggio della mattina ha dichiarato:

« Le condizioni del mare durante la scorsa notte sono state buone e le temperature non molto rigide. L’andatura era piacevole nonostante il vento fosse instabile, con varie oscillazioni di direzioni che mi hanno costretto a manovrare e restare molto concentrato per far navigare al meglio Prysmian Group. 

Il morale è alto, siamo a 70 miglia dal primo waypoint COI -Unesco per poi scendere di nuovo a sud verso la boa Gallimard. La regata è ancora tutta da scrivere! ».

 


Venerdì 10 luglio

Rallentamento e probabili ingorghi sulla strada verso sud … I sistemi meteorologici si susseguono rapidamente e non danno tregua ai 17 skipper che si dirigono dritti verso un’area di venti leggeri.

Oggi, il gruppo leader della Vendée Arctique Les Sables d’Olonne dovrà confrontarsi con una dorsale anticiclonica e dovranno cercare di realizzare una rotta ad “ala di gabbiano” per attraversarla e cercare il vento da Sud-Est nel sud dell’anticiclone.

Appena usciti dalla zona di calma, dovranno riposizionarsi per aggirare, sabato, la depressione L4. Un buon posizionamento all’uscita di questa depressione consentirebbe loro di effettuare un percorso diretto verso la boa di Gallimard.

Un venerdì decisivo

Venerdì sarà il giorno della scelta. Il posizionamento sulla dorsale detterà in parte il modo in cui potrebbero aggirare la depressione sabato e quindi la traiettoria finale del percorso. A volte un percorso più lungo può portare a guadagni successivi.

Sono in un posto magico!

« Andare a Nord per scendere, adesso, completamente a Sud; è strano. Le ultime 24 ore sono state segnate dal passaggio del punto UNESCO, che non è stato il più semplice. Il vento si è preso gioco di me cambiando direzione proprio all’avvicinarsi della boa, costringendomi a rimanere molto concentrato con venti di oltre 20/25 nodi! Mentre stavo girando la boa, la barca asi è sdraiata completamente a causa di una forte raffica, ma fortunatamente nessuna conseguenza.

Nelle ultime ore mi sono diretto a Sud, verso il sole e la boa Gallimard! Piano piano potremo iniziare a togliere alcuni strati di vestiti. Il sistema meteorologico è abbastanza buono per il gruppo nel quale navigo. I primi della flotta stanno iniziando a rallentare e avremo un angolo del vento migliore, che potrà permetterci di scendere con una rotta più diretta.

Il divario con i primi potrebbe quindi diminuire nelle prossime 24 ore », ha dichiarato Giancarlo, questa mattina.

Previsione inviata dal meteorologo Christian Dumard

Foto da bordo.

 


Sabato 11 luglio

Giancarlo sta navigando in condizioni del vento sostenuto, dopo il passaggio della dorsale. Ora sarà decisiva la scelta di virare al momento giusto per agganciare il salto di vento a Sud-Ovest che accompagnerà la flotta dritto verso l’arrivo ad Est!

Il gruppo leader della Vendée Arctique Les Sables d’Olonne virerà a metà giornata in un piccolo fronte da Nord-Est della depressione L4. Passato questo fronte si attende invece un salto di vento a Sud-Ovest che permetterà ai concorrenti di fare rotta diretta verso il waypoint Gallimard, che dovrebbe essere raggiunto dai primi nelle prossime 48 ore.

La strategia d’uscita dal fronte sarà importante: in base alle condizioni meteo attuali più le imbarcazioni saranno a Sud, migliore sarà l’angolo del vento. Ma aumenterà il rischio di incontrare sulla rotta diretta zone di vento leggero, soprattutto nel corso di domenica. Trovare un punto d’equilibrio sarà difficile ma essenziale per il risultato finale. Nel dubbio, le tre barche in testa alla flotta si sono avvicinate per seguire una scelta omogenea e minimizzare il rischio di restare indietro.

La depressione si sposta verso Est quindi gli inseguitori saranno avvantaggiato e potranno fare una rotta quasi diretta, attraversando il fronte più ad Est.

Secondo le previsioni i primi a doppiare il waypoint Gallimard troveranno venti leggeri e variabili. Bisognerà attendere che l’anticiclone si riformi nella serata del 13 luglio per vedere gli IMOCA volare verso l’arrivo in un flusso d’aria sostentuto da Nord. Quindi ci sarà al secondo waypoint un ulteriore possibile ribaltamento nella classifica.

Giancarlo si sta impegnando al massimo per sfruttare questa opportunità strategica ma soprattutto per testare tutti gli assetti in vista del giro del mondo.

Foto da bordo.

 


Domenica 12 luglio

La flotta della Vendée Arctique Les Sables d’Olonne navigherà nel corso di tutta la domenica con un vento da Sud Ovest tra 10-15 nodi.

Ma l’intensità dei flussi d’aria diminuirà progressivamente avvicinandosi al waypoint Gallimard per la presenza di una dorsale anticiclonica. Assisteremo quindi ad un nuovo raggruppamento della prima metà della flotta.

Un piccolo fronte freddo atteso durante la notte tra lunedì e martedì riporterà condizioni ottimali per far volare di nuovo gli IMOCA a foil. Il vento girerà da Nord-Ovest e poi da Nord dopo il passaggio del fronte con un anticiclone che si riforma al Nord delle Azzorre.

Il vento rinforzerà prima ad Ovest mentre il gruppo di testa sarà frenato da un vento più leggero verso Les Sables d’Olonne. Si prevede una battaglia molto serrata per la vittoria a causa delle condizioni di poco vento proprio sulla linea d’arrivo.

Previsioni meteo Squid.

 

« Notte piuttosto complessa a bordo di Prysmian Group, poiché il vento era piuttosto instabile ed esattamente nella transizione “foil / no foil”. Alla barca mancavano quei due nodi di velocità affinchè potesse volare ed è stato un po’ estenuante dal punto di vista di stress da gestire poiché, nonostante le tante regolazioni, non riuscivo a portare la barca sui foil » ha dichiarato Giancarlo in un messaggio da bordo, spiegando così l’andatura rallentata a causa dell’attrito delle appendici nell’acqua, che si genera quando la barca non riesce a volare.

« Ora il vento è aumentato di qualche nodo, la barca scivola bene con una velocità di circa 15 nodi, che è quello che cercavo e che ci conviene per le performance ».

 


Lunedì 13 luglio

Durante la notte, sfruttando al meglio la meteorologia, Giancarlo ha superato due avversari e la sua corsa non si ferma. A circa 60 miglia dalla boa Gallimard e 610 miglia all’arrivo della Vendée Arctique Les Sables d’Olonnes Prysmian Group naviga in 10 nodi di vento.

Raggiunto dall’organizzazione nelle prime ore del mattino, intorno alle 5:00, Giancarlo ha fatto il primo bilancio di questa intensa regata.

« Le condizioni sono magnifiche, il mare è piatto e con 15 nodi di vento la barca fila rapida, è molto piacevole. Non fa più freddo, guardo la latitudine e cerco dei punti di riferimento sulla costa. Stiamo scendendo bene verso sud, quindi ritroviamo un clima estivo. Ero ben equipaggiato per il Nord, ho portato tutto il vestiario che vorrei portare al Vendée Globe. Ma è vero che bisogna abituarsi e verificare in navigazione, ad esempio mettere la scaldina prima di dormire per non svegliarsi congelati. Quando ti capita la prima volta, non ti fai sorprendere una seconda! 

Mi sento bene, riesco a rispettare i turni che mi sono proposto per dormire. Ora desidero correre veloce verso il waypoint Gallimard e lottare nell’ultima parte del percorso. Durante le prime 48 ore di regata ho avuto dei problemi all’elettronica ed è stato faticoso rientrare nella regata visto che passavo molto tempo per trovare ed aggiustare un falso contatto. Ma dopo due giorni tutto si è risolto e una volta risolto il problema, mi sono gettato a capofitto nella regata!

Comunque questa regata è una follia, non è una competizione in IMOCA ma in Figaro! Ci incrociamo regolarmente, ho visto Maxime Sorel ieri a fine giornata e Kojiro Shiraishi l’altro giorno.

Cerco le regolazioni migliori per far andare il più veloce possibile Prysmian Group e recuperare le miglia perdute. Una volta fatto, mi sentirò soddisfatto del mio lavoro! Arriverò al waypoint Gallimard tra 10-12 ore, dipende dai cali di vento. Secondo le previsioni il vento girerà a Nord-Ovest e poi a Nord e rinforzerà intorno ai 15 nodi quindi c’è la possibilità di recuperare. 

Sono partito con la barca quasi in configurazione Vendée Globe. Ho portato molto cibo, molti vestiti e molti sacchi per allenarmi al (matossage).

Per me questa regata era un test per non trovarmi il giorno della partenza del Vendée Globe tanti assetti nuovi che non so ancora gestire. Ci sono ancora dei punti da migliorare ma quello non finisce mai! Si trovano sempre cose da cambiare ma saprò mettermi dei limiti ».

Giancarlo incrocia dei concorrenti alla #VendéeArctique

 


Martedì 14 luglio

Le ultime miglia della Vendée Arctique Les Sables d’Olonne non sono semplici. Il fronte che accompagna gli skipper in mare genera venti instabili di circa 15 nodi da Ovest. È necessario gestire le regolazioni, restare al timone per mantenere la giusta angolazione …

La testa della flotta sta giocando a gatto e topo con un fronte che li ha raggiunti la sera del 13 luglio e che sta rallentando via via che si avvicina alla costa della Bretagna. I venti in cui navigano i primi della flotta sono moderati, e più orientati a Ovest, una direzione meno favorevole. Se supereranno queste condizioni alla fine del pomeriggio, potrebbero tagliare il traguardo questa sera alle 22:00 con vento da Nord-Ovest. Se il vento diminuisce, l’intero gruppo di testa potrebbe rallentare e potremmo assistere a un arrivo di gruppo poco dopo mezzanotte, l’orario previsto per il passaggio del fronte su Les Sables d’Olonne.

Notte complicata a bordo di Prysmian Group

« La barca va veloce, ma sbatte sulle onde. La notte non è stata piacevole ma era necessario tenere il passo con gli altri skipper. I due autopiloti sono saltati, uno dopo l’altro e nel bel mezzo della notte mi sono ritrovato a dover utilizzare il pilota di riserva, che lavora solo in modalità bussola e non tiene conto delle variazioni del vento. Ho cercato di trovare una soluzione e fortunatamente, da mezzogiorno, la barca è tornata completamente operativa. Adesso linea dritta fino al traguardo! Sono davvero contento. Ho combattuto, non è stato semplice. Ma sono contento ». L’ETA don l’arrivo tra le 3 e le 4 del mattino…

Foto da bordo

 


Mercoledì 15 luglio

Giancarlo ha tagliato il traguardo della Vendée Arctique Les Sables d’Olonne stanotte all’ 1:50. Lo skipper italiano, con una rimonta di quattro posizioni nella fase finale della regata, ha chiuso la prova in ottavo posto. Dieci giorni nel Nord Atlantico sono stati una buona prova generale per il Vendée Globe, giro del mondo in solitario cha partirà l’8 novembre. Questa regata inoltre è stata la prima occasione per promuovere il progetto solidale « 1clic = 1m » per aiutare gli abitanti della Dominica a ritrovare l’autosufficienza nella fornitura dell’elettricità per la popolazione, compromessa a causa dell’uragano Maria.


Conoscenza della barca e test degli impianti : bilancio positivo !

Alla partenza della Vendée Arctique Les Sables d’Olonne, sabato 4 luglio, Giancarlo raccontava che il suo obiettivo principale era quello di testare il maggior numero di elementi in vista del Vendée Globe. Ora è tempo di bilanci :

« Ho avuto qualche problema agli impianti informatici ed elettronici, legati alle condizioni del mare parecchio complicate nell’andatura di bolina. I colpi della barca sulle onde provocavano il malfunzionamento dei piloti automatici – indispensabili per la navigazione in solitario. Mentre, ho testato positivamente tutti i sistemi di comunicazione Certus, Irridium e gli strumenti per la navigazione, essenziali su un imbarcazione che tra qualche mese dovrà affrontare un giro del mondo. »

 Oltre alle verifiche degli impianti tecnici e del materiale indispensabile a bordo, Giancarlo voleva aumentare la sintonia con la barca su cui dovrà trascorrere più di tre mesi durante il giro del mondo.  

« La barca ed io siamo un binomio vincente. Durante questa regata ho incominciato ad avere i miei automatismi e a bosrdo mi sento come nel salotto di casa mia. È piacevole ! Le barche a foil sono dure ma inizio a capirle sempre di più. So quando la barca mi chiede più potenza e quando è il caso di rallentare.»

Una bella rimonta nel finale

« I problemi all’elettronica che ho avuto inizialmente sono stati un freno reale alle performance. Ma nel corso della regata la mia conoscenza della barca è aumentata e migliorata. In quattro giorni, ho superato quattro dei miei avversari: è stato incoraggiante e stimolante al contempo. Grazie ad una buona strategia e un piccolo cambio della meteorologia a fine regata ho avuto veramente la possibilità di liberare la potenza dell’IMOCA. » Ha commentato lo skipper di Prysmian Group all’arrivo.

L’iniziativa solidale : 1 clic = 1 m, il successo più importante

Per Giancarlo e il suo team, navigare sugli IMOCA e partecipare ad eventi sportivi internazionali deve avere non solo uno scopo sportivo ma anche e soprattutto “solidale”. Nel corso del mese di luglio, in accordo con Electriciens sans frontières e Prysmian Group, partner di Giancarlo, si è deciso di evidenziare e promuovere un progetto per raccogliere i cavi elettrici necessari per assicurare nuovamente la fornitura di elettricità agli edifici pubblici e comunitari in tutta Dominica, dopo che quest’isola caraibica è stata devastata da un uragano tre anni fa. L’operazione “1clic = 1 m” ha permesso di raccogliere già 3208 metri di cavo.

 

Arrivo Vendée Arctique Les Sables d'Olonnes

©F.Van Malleghem