“LA COSA CHE AMO DI PIÙ È FARE NAVIGAZIONE IN SOLITARIA, È LA COSA PIÙ VICINA ALLA MIA NATURA. AVER STUDIATO FILOSOFIA MI HA MESSO SU UN PIANO DI INTROSPEZIONE. DUNQUE, BARCA E SOLITUDINE EQUIVALGONO AD INTROSPEZIONE E SO CHE È IL MIO CAMMINO.”

Di Marco Nannini


Giancarlo a tre mesi e mezzo dalla partenza del Vendée Globe racconta cosa significa per lui partecipare ad un giro del mondo in solitario. “Sarà una grande occasione per confrontare il metodo acquisito fino ad oggi, per vedere i punti forti e i punti migliorabili. E anche per valutare la mia equipe e tutte le persone implicate in un progetto del genere, che sono tantissime. E comunque, per uno skipper che desidera progredire nel mondo delle regate in solitaria, è un’enorme opportunità. Per tale motivo non sarò mai grato abbastanza ai miei sponsor.”

Marco Nannini pone diverse domande a Giancarlo:

  • A novembre parteciperai alla Vendée Globe: cos’è e cosa rappresenta per Giancarlo Pedote?
  • Quanto dura la fase di preparazione per un progetto come la Vendée Globe?
  • Giancarlo, sei tu il responsabile del progetto Vendée Globe?
  • Meteo, strategia, perseveranza, preparazione, conduzione della barca: qual’è il punto di forza di Pedote?
  • Ma si è davvero pronti a una competizione così estrema come la Vendée Globe?

Leggi le risposte sul sito Barca-a-vela.it.


Chi è Marco Nannini? 

Laureato all’Università di York in in Economia e Finanza, inizia una brillante carriera in banca come Credit e Market Risk Management. Ma la passione per il mare stravolge i suoi piani, nel 2009 arriva primo in classe IRC3 alla Ostar e nel 2011/12 secondo al giro del mondo a tappe Global Ocean Race. Lascia il lavoro in banca e si dedica totalmente alla vela, nel 2013 fonda il Centro Italiano Vela d’Altura. Dal 2020 fonda ed è direttore responsabile e main editor del sito Barca-a-vela.it, il meglio della nautica visto con gli occhi di chi vive il mare.

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