Vendée Arctique 2022: il diario

Vendée Arctique 2022 - Prysmian Group - Giancarlo Pedote

Un mese dopo la Guyader Bermudes 1000 Race e pochi giorni dopo la grande parata che ha celebrato a Les Sables d’Olonne gli skipper del 9° Vendée Globe, Giancarlo Pedote si prepara per la seconda prova degli Imoca Globes Series: la Vendée Arctique 2022 – Le Sables d’Olonne.

 

12 giugno 2022: rotta verso il circolo polare artico

 

In programma un percorso di 3.500 miglia nei mari dell’estremo nord. Un percorso inedito che permetterà allo skipper di Prysmian Group e agli altri 24 navigatori della Classe IMOCA che parteciperanno, di entrare per la prima volta nel circolo polare artico. Fondamentali saranno l’impegno e la preparazione tecnica.

 

Il commento di Giancarlo, verso la seconda partecipazione alla Vendée Arctique

 

Prima prova di qualifica per il Vendée Globe 2024, la Vendée Arctique – Les Sables d’Olonne ha come obiettivo quello di consentire agli skipper della Classe IMOCA di confrontarsi mettendo alla prova le proprie imbarcazioni in un percorso che, portandoli nel Grande Nord grazie alla circumnavigazione dell’Islanda, si preannuncia impegnativo e con condizioni di navigazione simili a quelle incontrate durante un Vendée Globe.

« Ci attende una prova lunga e complessa. È l’equivalente di una traversata atlantica in termini di miglia e anche se non attraverseremo l’oceano dobbiamo aspettarci condizioni piuttosto difficili, soprattutto in prossimità dell’Islanda. Sarà necessario restare continuamente concentrati e in allerta, perché se nel Grande Sud le depressioni arrivano da poppa, lasciando in generale il tempo di “scappare”, nell’estremo nord arrivano da ovest e non resta altra scelta che affrontarle. Bisognerà navigare da “buon marinaio”, senza trascurare la regata. Come in altre prove sarà importante trovare il giusto equilibrio tra navigazione, sicurezza e performance » assicura Giancarlo Pedote, che conserva dei bei ricordi della prima edizione del 2020.

 

Vendée Arctique 2022 - Prysmian Group - Giancarlo Pedote
© Julien ZAJAC

 

I ricordi della prima Vendée Arctique nel 2020

 

« Quando si sale a quelle latitudini, i colori del cielo sono davvero unici. È bellissimo », spiega il navigatore italiano che in questa seconda edizione allungata di 800 miglia si appresta a scoprire la navigazione intorno al circolo polare artico. « Sono contento di aver già vissuto l’esperienza del Grande Sud: grazie a quel baglio di esperienza potrò testare meglio alcune cose, a cominciare dalla gestione del freddo », osserva il fiorentino, unico italiano attualmente in Classe IMOCA, che per l’occasione ha imbarcato gli stessi indumenti utilizzati per riscaldarsi durante il Vendée Globe 2020.

 

 Scrivere una bella storia. A tutti i livelli.

 

« La Vendée Arctique – Les Sables d’Olonne sarà un’ottima preparazione per la Route du Rhum – Destinazione Guadalupe che partirà a novembre. La Guyader Bermudes 1000 Race, il mese scorso, mi ha permesso di fare una prima navigazione di sei giorni dopo l’uscita dal cantiere. In questa seconda prova si parte in mare per una dozzina di giorni » sottolinea lo skipper di Prysmian Group, giorni durante i quali prevede di dover affrontare numerose manovre e molteplici cambi di vele soprattutto intorno al Fastnet e durante il giro dell’Islanda, che presenta un’orografia con montagne alte più di 2.100 metri e zone costiere molto ventose.

 

Il progetto solidale associato alla regata

 

« Sarà una prova completa e intensa. Come sempre cercherò di essere il più concentrato possibile, di fare una buona rotta e mantenere la barca alla velocità target », dichiara Pedote, pronto a partire domenica 12 giugno alle 17:00 da Les Sables d’Olonne e speranzoso che la nuova iniziativa “1 click – 1 m” organizzata sui social di Prysmian Ocean Racing dal suo title sponsor Prysmian Group, possa raccogliere tutti i “Like”, necessari a permettere alla ONG Electriciens sans frontières di portare a termine uno dei suoi progetti solidali.

Il progetto associato alla Vendée Arctique – Les Sables d’Olonne 2022 mira a fornire acqua e elettricità alla scuola elementare e al centro sanitario del villaggio di Missahomé in Togo.

« L’obiettivo è contribuire allo sviluppo delle infrastrutture locali attraverso l’elettrificazione della scuola elementare principale e la realizzazione di una rete idrica che migliorerà le condizioni igienico-sanitarie della cittadinanza e permetterà uno sviluppo agricolo a beneficio della mensa scolastica”, conclude Giancarlo Pedote, ricordando che per la realizzazione di questo progetto dovranno essere impiegati 3.350 metri di cavi, corrispondenti allo stesso numero di “Like” necessari per concretizzare questa iniziativa.

 

Vendée Arctique 2022 - Prysmian Group - Giancarlo Pedote
© Rivacom

 

LUNEDÌ 13 GIUGNO

 

“In partenza abbiamo avuto condizioni di vento molto leggero, ma ho deciso comunque di partire con la randa issata con una mano di terzaroli, perché sapevo che sarebbe entrato subito del vento. Un’ora dopo lo start il vento ha rinforzato fino a venti nodi: la scelta si è mostrata corretta.

Come previsto la notte abbiamo avuto vento da nord intorno a 28-30 nodi: sono subito entrato in modalità regata e la barca ha risposto bene filando veloce. La barca sta bene e anche lo skipper, anche se stanotte non ho dormito… ma spero di recuperare oggi.

Per oggi ci attende una dorsale con venti leggeri che incroceremo nel pomeriggio. Sarà necessario trovare la buona strategia nella bonaccia per cercare di uscirne il prima possibile.”

Questa mattina alle 7:00, Prysmian Group navigava ad una velocità di 18 nodi circa, al 15° posto della Vendée Arctique 2022. In questo momento della regata le posizioni sono aleatorie perché calcolate sulla rotta ortodromica.

 

MARTEDÌ 14 GIUGNO

 

“Non siamo ancora usciti dalla dorsale anticiclonica, una zona di venti leggeri. Considerando quelle che sono le previsioni a cui mi attengo, credo di essere in una buona posizione, anche se al momento risulto penalizzato nella classifica indicata sulla cartografia ufficiale, determinata dal calcolo della rotta in linea diretta e non dalla strategia legata alle condizioni meteorologiche.

È prematuro tirare delle conclusioni, ma l’idea è di restare più ad ovest perché sarà lì che in teoria ritroveremo il vento. Bisogna attendere ancora qualche ora prima di ripartire. Alcuni hanno già strambato, io aspetto di ritrovare del vento pulito da sud prima di farlo, in modo da riportarmi verso est in maniera progressiva. Ho delle buone sensazioni anche se è solo l’inizio della regata.”

Alle 7:00 di oggi, 14 giugno, Prysmian Group navigava a 10 nodi, al 19° posto della Vendée Arctique 2022.

 

MERCOLEDÌ 15 GIUGNO

 

“Le ultime 48 ore sono passate piuttosto bene, abbiamo navigato bene nel fronte e adesso siamo in una situazione poco chiara. Un’altra dorsale che dal routage sembrava avrei evitato, si è estesa e ci ha bloccato a qualche miglia dalla sua fine.

Secondo le previsioni e le simulazioni avrei dovuto evitarla, ma la zona di bonaccia è più estesa del previsto e ho visto che sta bloccando anche il gruppo di testa posizionato a ovest.

Sono dove volevo essere, e sembra che anche a est ci sarà una grossa dorsale che salvo grandi cambiamenti arriverà a seguire: non esiste una rotta ideale che permetta di evitare tutte le dorsali. È necessario avere pazienza, trovare la giusta traiettoria e cercare di uscirne il prima possibile.

La prima dorsale l’abbiamo attraversata bene e abbiamo navigato veloci nel fronte: siamo in una fase positiva e abbiamo trovato una buona dinamica. Adesso è necessario solo restare calmi e lucidi per passare la dorsale”.

Prysmian Group alle 7:00 di oggi naviga a 4 nodi di velocità, all’11° posto della Vendée Arctique 2022.

 

GIOVEDÌ 16 GIUGNO

 

“La notte è passata bene, finalmente il vento è in aumento da sud-ovest. La regata è ripartita. L’idea è di andare a cercare un flusso verso ovest e poi strambare e tornare in rotta con il vento. Poi ci sarà un lungo bordo fino alla costa dell’Islanda, con molti cambi di vele e una grossa depressione che mi preoccupa e spero resterà a sud della flotta.

Gli altri concorrenti hanno scelto ognuno la propria rotta, con scelte molto diverse tra di loro. Il passaggio del waypoint obbligatorio posto a sud-est dell’Islanda sarà il momento per tirare delle conclusioni.

Abbiamo avuto un’alba bellissima e non fa ancora molto freddo: ci sono circa 15° di temperatura.

I primi giorni ho dormito poco, ma ieri sera ho potuto recuperare quando il vento si è regolarizzato prima dell’inizio della bonaccia e nelle fasi di totale assenza di vento, durante le quali ho riposato per riprendere energie.”

Stamattina alle 7:00, Prysmian Group navigava a 13 nodi in 18° posizione della Vendée Arctique 2022.

 

Cambiamento di percorso della Vendée Arctique 2022: gli skipper non circumnavigheranno l’Islanda

Date le condizioni meteorologiche che si annunciano molto difficili soprattutto a nord-est dell’Islanda, la direzione di regata ha deciso di modificare il percorso per evitare ai navigatori di circumnavigare l’isola.
“Dopo uno studio approfondito della situazione, in accordo con la direzione gara e il nostro esperto meteorologo, abbiamo deciso di modificare il percorso. È nostra scelta e responsabilità. Il dovere principale di ogni organizzatore è quello di garantire la sicurezza dei marinai e come promesso, non faremo correre rischi sproporzionati agli skipper”.
Alain Leboeuf, Président de la SAEM et du Département de la Vendée.
“Sapevamo che questa decisione poteva essere possibile. Ecco perché avevamo individuato un way-point a est dell’Islanda. Da ieri, e soprattutto questa mattina, le condizioni meteorologiche hanno continuato a peggiorare con una depressione molto attiva sull’Islanda nella parte nord-est dell’isola, dove ci saranno venti medi di 40 nodi e probabili raffiche oltre i 50, con mare agitato e trasversale. Non ci sarebbe via d’uscita nella zona e sarebbe troppo difficile e pericoloso navigare in queste condizioni.
Gli skipper attraverseranno il cancello ad est dell’Islanda e si dirigeranno dritti verso il waypoint del Nord Atlantico che abbiamo spostato di 124 miglia a ovest. Il percorso sarà lungo 3.300 miglia. Tornando a sud, i navigatori dovranno affrontare ancora condizioni difficili, ma saranno sottovento e avranno più margine per scegliere un percorso più sicuro.”
Francis Le Goff, Direttore di Gara della Vendée Arctique.

 

VENERDÌ 17 GIUGNO

Stop&Go alla flotta della Vendée Arctique 2022

Dopo aver modificato il percorso di regata, nella notte tra giovedì 16 e venerdì 17 la direzione della Vendée Arctique ha dovuto prendere una decisione ancora più difficile: uno stop&go, sigillato da una modifica delle istruzioni di regata comunicata agli skipper nella notte.
La Vendée Arctique verrà temporaneamente sospesa dopo l’attraversamento di un “passaggio virtuale” situato nel sud-est dell’Islanda. Una volta superate le coordinate indicate alla flotta, gli skipper potranno mettersi al riparo e attendere il passaggio della depressione. I termini di questa attesa e della ripresa della gara, la durata e le condizioni dello stop, il percorso di rientro, sono nella notte tra giovedì e venerdì ancora in definizione.
“Ho piena fiducia nella direzione di regata, che sono sicuro saprà prendere la migliore decisione in considerazione anche delle difficoltà di gestione dell’ormeggio di un’imbarcazione importante come un IMOCA, in configurazione di regata in solitario e in condizioni di fatica” afferma Giancarlo, che resta in attesa di ulteriori istruzioni e si prepara ad ogni eventualità, consapevole dei forti effetti venturi che i venti potrebbero avere nei fiordi.

Le dichiarazioni del meteorologo e del Direttore di regata della Vendée Arctique 2022

La situazione meteo è costantemente monitorata dagli skipper e dal consulente meteorologo della regata, che dichiara: “In un primo tempo, i venti nella parte meridionale della depressione potranno raggiungere i 45-50 nodi. Sabato una corrente di vento da nord-ovest si rafforzerà con raffiche comprese tra 40 e 45 nodi lungo il rilievo, tra l’Islanda e la depressione”.
“Per motivi di fair play ed equità, abbiamo deciso di chiedere agli skipper di mettersi al riparo non appena superato un passaggio virtuale individuato al largo del sud-est dell’Islanda. Registreremo il loro tempo di passaggio. La corsa riprenderà secondo termini che stiamo definendo” ha spiegato Francis Le Goff, direttore di gara.

La dichiarazione del mattino di Giancarlo: 240 miglia al traguardo della Vendée Arctique 2022

“Le ultime 24 ore sono state un po’ complesse perché c’è stato molto vento, mentre adesso navighiamo in una brezza leggera e “dolorosa” di 4 nodi proveniente da sud. Avanziamo lentamente in attesa che il vento giri a ovest e ci spinga verso la linea di passaggio definita dall’organizzazione”.
Alle 7:00 di venerdì 17 giugno, Giancarlo si trovava in 14° posizione e doveva ancora percorrere 280 miglia circa per raggiungere il punto a sud-est dell’Islanda, dopo il quale la regata viene momentaneamente sospesa.
“Credo che la riduzione del percorso sia stata una scelta obbligata, ispirata dalla sicurezza: la meteo è evoluta in maniera rapida verso qualcosa di pericoloso. Sono sicuro che questa scelta sia stata ben ponderata dall’organizzazione. Sicuramente ci saranno persone più contente di altre, persone d’accordo e persone no, ma è necessario comprendere la posizione dell’organizzazione, che deve prendere delle decisioni per il bene dell’insieme della flotta.
Per quanto riguarda la sospensione della regata, do parimenti fiducia all’organizzazione. Non ho fatto un’analisi della meteo nell’ottica di ciascun regatante: resto concentrato sull’obiettivo di tagliare la linea che hanno fissato il più velocemente possibile”.
Il leader della Vendée Arctique, Charlie Dalin ha superato questo primo traguardo virtuale intorno alle 2:30 di questa mattina, mentre Giancarlo vi arriverà in serata, aspettando le istruzioni del Comitato di regata per il seguito. Nel frattempo, Prysmian Group mantiene l’assetto da regata tentando di guadagnare miglia sui suoi diretti concorrenti, Team Groupe APICIL e Team MACSF.
“La buona notizia è che grazie alla massa di aria calda della depressione, le temperature sono molto diverse da quelle che avevo incontrato nell’ultima edizione della Vendée Arctique, nel 2020. In questo momento, ho 15° all’interno della barca e 13° circa all’esterno”.

 

SABATO 18 GIUGNO

 

La Vendée Arctique 2022 si conclude alla porta islandese

 

I fenomeni meteorologici che imperversano nel sud dell’Islanda si sono rivelati più minacciosi del previsto. Per questo motivo l’organizzazione ha deciso di fare del passaggio a sud-est dell’Islanda, il traguardo di questa Vendee Arctique. Mentre Charlie Dalin, Jérémie Beyou e Thomas Ruyant sono riusciti a superare il gate islandese, che in un primo momento doveva essere solo una possibile soluzione, poi è diventato il way- point da contornare nel percorso abbreviato, in seguito la linea da passare quale arrivo della prima metà della regata, è diventato il traguardo di questa edizione della Vendée Arctique.

 

L’attento esame di tutti i possibili sviluppi meteorologici sul campo di regata ha evidenziato la necessità di consentire ai navigatori solitari di mettersi rapidamente al riparo, e evitare situazioni di pericolo.

 

Il commento del Direttore di regata

 

Francis Le Goff, direttore di gara, spiega le scelte della direzione: “La depressione c’è, e alcuni avranno difficoltà a raggiungere il gate dell’Islanda. Ma poiché la situazione non è migliore una volta varcato questo cancello, abbiamo preferito renderlo il traguardo in modo che gli skipper possano subito mettersi in salvo.

 

Nella zona arrivano venti instabili e forti; gli effetti dei venti attraverso i fiordi dove si sono già riparate due barche non facilitano l’accoglienza di ulteriori IMOCA. Chiudere la regata al cancello consentirà a ciascun navigatore di trovare ognuno la soluzione migliore con il supporto permanente della direzione di gara e la competenza del proprio team tecnico. L’obiettivo è che sabato pomeriggio, passato il peggio della depressione, gli skipper possano raggiungere Les Sables d’Olonne, il che non sarà così semplice: non saranno al riparo dai nuovi venti forti, ma potranno gestire la navigazione da bravi marinai.

 

Sapevamo dei rapidi e brutali cambiamenti meteorologici nella zona, ma abbiamo avuto il peggio di ciò che avremmo potuto temere. Sinceramente, ciò che tutti hanno vissuto durante le 1.500 miglia circa della salita verso l’Islanda – la difficoltà di navigazione, la fatica a governare la barca, la resistenza agli elementi forti – rappresenta una preparazione impressionante per un Vendée Globe».

 

Giancarlo, raggiunto poco prima di mezzanotte dalla notizia, ha evitato ogni commento per cercare di guadagnare il più possibile nella classifica che al momento della notizia, lo vede al 12 posto.

 

Arrivo di Prysmian Group alla Vendée Arctique 2022

 

Giancarlo ha attraversato la nuova linea di arrivo alle 5:17 terminando in 12 posizione e con uno strappo alla randa. Alle 23.12 la direzione di regata della Vendée Arctique ha dichiarato agli skipper e ai loro team di terra la decisione di fare del passaggio a sud-est dell’Islanda, il traguardo di questa seconda edizione della Vendée Arctique.

 

“Una regata particolare”

 

“Una regata particolare”, l’ha subito definita Giancarlo in una dichiarazione rilasciata dopo il taglio della linea. “Ho un po’ di difficoltà a realizzare, perché le cose sono evolute in maniera rapida per chi è concentrato in regata e deve fare tattica e strategia a medio e lungo termine.

 

Domenica 12 giugno siamo partiti per affrontare la circumnavigazione dell’Islanda: un percorso affascinante e ambizioso di 3.500 miglia. Giovedì 16 mattina ci è stata comunicata la riduzione del percorso a 3.300 miglia: un’eventualità a cui eravamo pronti, che ci era stata prospettata e ci immaginavamo. Nella notte tra giovedì 16 e venerdì 17, vista l’evoluzione della situazione meteo, la direzione di regata ha dovuto prendere la decisione di sospendere temporaneamente la prova per permettere alla flotta di mettersi al riparo e attendere il passaggio della depressione. Ieri notte la decisione di trasformare il “cancello” a sud-est dell’Islanda in linea di arrivo”.

 

Riparazioni a bordo di Prysmian Group

 

“Ieri nel tardo pomeriggio la randa si è strappata. Nulla di grave, ma ho dovuto navigare con due mani di terzaroli più a lungo di quanto avrei voluto e in una traiettoria non performante: cercavo di avvicinarmi alla costa per trovare una zona con meno vento poter riparare. Non appena l’organizzazione ha dichiarato la fine della regata ho intrapreso una rotta diretta verso il traguardo per cercare di recuperare posizioni”.

“Un pochino bene a bordo di Prysmian Group”.

 

Appena tagliata la linea di arrivo, Giancarlo ha ripiegato verso sud, restando vicino alle coste dell’Islanda per cercare un riparo e trovare una soluzione a tre problemi che si sono presentati a bordo. La direzione di regata continua a assicurare l’assistenza alla flotta anche durante il rientro. La cartografia resterà visibile e aggiornata sul sito ufficiale della Vendée Arctique, e le news continueranno ad essere pubblicate sui canali social di Giancarlo.

 

DOMENICA 19 GIUGNO

 

Il ritorno verso Les Sables d’Olonne

 

​Immagini per riempirsi l’anima di ricordi… e riprendersi dalle difficoltà. Giancarlo cerca la bellezza intorno a lui per ritrovare la forza e risolvere i problemi che ha a bordo, causati da una meteo proibitiva incontrata in regata, nei pressi dell’Islanda. ​

 

LUNEDÌ 20 GIUGNO

 

Giancarlo prosegue la sua discesa verso Les Sables d’Olonne in modalità trasferimento, in un flusso di vento sui 12 nodi da ovest.

 

“La meteorologia è piuttosto definita: in questo momento navigo ad ovest dell’Irlanda in un anticiclone importante, a 1034 hPa, situato all’ovest dello stretto della Manica. La depressione attualmente posizionata sulla Bretagna, che genera un flusso da nord-ovest piuttosto sostenuto, si indebolirà man mano che ci avviciniamo. Proseguirò la rotta principalmente nella dorsale anticiclonica che si posizionerà nei prossimi giorni,” racconta Giancarlo che non dovrebbe trovare condizioni troppo complesse per il rientro nella Vendea, che dista circa 700 miglia.

 

Problemi risolti

 

“La barca avanza bene, anche se sono molto stanco. Durante la regata si è rotto il computer e ho dovuto iniziare a utilizzare il secondo; la pompa che riempie il serbatoio giornaliero del carburante ha smesso di funzionare e ho dovuto cambiare un tubo con le mani nel gasolio per passare il sistema in funzionamento manuale e poter continuare ad avere energia a bordo. Sommando questi problemi a quello alla randa e ad altre piccole cose, ho dovuto fare diverse riparazioni e ora cerco di riposarmi il più possibile. Già nella notte scorsa sono riuscito a riprendere un po’ di energie.”