Mercoledì 27 ottobre Giancarlo e Martin Le Pape hanno lasciato il porto di Lorient per raggiungere quello di Le Havre, da cui il 7 novembre partirà la Transat Jacques Vabre Normandie Le Havre.

Una volta arrivati, i due skipper avranno una decina di giorni per continuare la loro preparazione tattica e adempiere agli obblighi organizzativi, quali i briefing e i controlli di sicurezza.

 

Inizia il conto alla rovescia

Tra meno di due settimane prenderà il via la 15° edizione della Transat Jacques Vabre Normandie Le Havre. Come gli altri 78 team coinvolti nell’evento, Giancarlo e Martin stanno raggiungendo l’estuario della Senna. Dovranno presentarsi all’ingresso del porto di Le Havre giovedì 28 ottobre intorno alle 14:00. Questo orario gli permetterà di avere il giusto livello di marea per poter passare le chiuse che regolano gli ingressi nella prima città della Normandia per popolazione, e secondo porto francese.

L’idea è quella di navigare in maniera prudente per non aggiungere altre voci alla job-list prima della partenza della regata pur validando i piccoli miglioramenti che abbiamo fatto nelle ultime settimane ”, ha dichiarato lo skipper di Prysmian Group che ha cercato di ottimizzare una serie di dettagli relativi all’ergonomia e all’affidabilità del suo 60 piedi.

Abbiamo cambiato la sedia al tavolo da carteggio per guadagnare un po’ di comfort e abbiamo cercato di rendere l’imbarcazione ancora più sicura”, ha spiegato il navigatore fiorentino, molto soddisfatto anche degli ultimi allenamenti con il suo co-skipper.

L’affidabilità, una risorsa

Siamo riusciti a sfruttare bene il tempo che avevamo a disposizione per affiatarci. Martin si è adattato alla barca molto rapidamente. Siamo riusciti a completare tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati; abbiamo trovato insieme un buon funzionamento, ciascuno con il suo ruolo. Martin si concentra sulla navigazione e sulle rotte mentre io mi occupo dei vari sistemi a bordo e delle manovre.

Durante l’allenamento a Port-la-Forêt, abbiamo visto che in certe fasi siamo piuttosto veloci. In certe situazioni, a certe andature, riusciamo a stare al passo con i nuovi foiler. Questo ci ha dato rinnovata fiducia nelle nostre potenzialità e prova concreta che stiamo facendo un buon lavoro. Anche se sappiamo che non potremo gareggiare nella stessa categoria delle barche di ultima generazione.

Il nostro punto di forza oggi è sicuramente l’affidabilità dell’imbarcazione, un punto fondamentale perché il nostro obiettivo principale è tagliare la linea d’arrivo e accumulare miglia”, spiega Giancarlo Pedote.

 

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